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Caso Clinico

ESPANSORE RAPIDO PALATALE
DIASTASATORE

diastasatore

L'espansione del mascellare superiore è il trattamento elettivo in caso di suo iposviluppo, condizione che viene comunemente definita palato stretto, frequentemente associata al morso incrociato.
Si effettua tramite l'applicazione di apparecchi meccanici fissati sui primi molari superiori, capaci di separare nel loro punto di unione (sutura medio palatina) le due parti ossee formanti la mascella superiore, a cui fa seguito la crescita di nuovo osso [fotografie di un caso clinico di espansione del palato].
E' un trattamento molto efficace prima che termini la pubertà, quando la sutura non è ancora ossificata.
L'apparecchio utilizzato a tale scopo si chiama espansore rapido palatale o diastasatore.

Iposviluppo del mascellare superiore
E' un deficit di crescita trasversale della mascella superiore che si evidenzia clinicamente con: palato stretto, volta palatina alta, arcate dentarie contratte, morso incrociato monolaterale o bilaterale, protrusione o retrusione mandibolare, latero deviazione mandibolare. La correzione di tale condizione patologica, intervento di ortopedia dento-maxillo-facciale, oltre a migiorare l'estetica e la funzionalità dell'apparato masticatorio, realizza effetti benefici a carico delle funzioni di altri apparati.

Considerazioni sugli effetti benefici del trattamento espansivo in caso d'iposviluppo del mascellare superiore
Il mascellare superiore è un osso che concorre a determinare sia le dimensioni del cavo orale che quelle delle cavità nasali: forma la volta del cavo orale e il pavimento delle cavità nasali. Un suo deficit di crescita ha perciò ripercussioni oltre che sulla masticazione, fonesi e deglutizione, attività funzionali che necessitano di adeguati spazi intraorali e di corrette proporzioni tra mascella superiore e mandibola, anche sulla respirazione.
L'aumento di altezza della volta palatina che accompagna sempre il difetto di sviluppo trasversale del mascellare superiore, diminuisce l'ampiezza delle cavità nasali. L'espansione terapeutica, provocando modifiche positive di ampiezza sia delle cavità nasali che del cavo orale del bambino affetto da tale patologia, porta un'incremento del flusso d'aria per via nasale ed un aumento dello spazio orale per la lingua.
Il palato stretto e alto comporta un restringimento dell'apertura nasale posteriore o coana (apertura del cranio dietro il naso). Una apertura più piccola significa un inizio più stretto nella porzione di tessuto molle delle vie respiratorie. Più è stretto l'ingresso alle vie respiratorie maggiore è il rischio di collasso delle stesse.
La riduzione dello spazio aereo rinofaringeo che l'ipoplasia del mascellare superiore comporta, può perciò essere alla base nel bambino del fenomeno del russamento notturno e, conseguenza ancora più seria, di apnee ostruttive.
L'incremento dello spazio aereo rinofaringeo e delle cavità nasali, portando al ripristino della corretta respirazione nasale, fa si che il bambino sottoposto a trattamento espansivo del mascellare superiore possa beneficiare di una effetto immediato: la cessazione della respirazione russante notturna e di eventuali episodi di apnea ostruttiva.
La migliorata ossigenazione del sangue che viene di fatto a determinarsi incrementa, a sua volta, la crescita corticale cerebrale e l'emopoiesi. Nel passaggio dall'atteggiamento a bocca aperta a quello a bocca chiusa, obiettivo collaterale di ogni trattamento ortognatodontico, e perciò anche del trattamento espansivo del mascellare superiore, il bambino non solo appare più vigile e attento ma lo diventa realmente.
Questi effetti si aggiungono a un miglioramento della funzionalità dell'apparato masticatorio, obiettivo che fa da guida all'azione terapeutica di espansione perché determinante per la stabilità del trattamento. Il raggiungimento di un buona occlusione, equilibrata da una corretta attività della muscolatura periorale, mantiene stabile nel tempo il risultato del trattamento espansivo.

Apparecchio
L'apparecchio da me usato per l'espansione rapida del palato è composto di due bande molari alle quali è saldata la vite d'espansione e un'estensione metallica che percorre la faccia interna dei molaretti da latte, fino al canino.
Viene cementato sui secondi molaretti da latte, nel caso il bambino sia in dentizione decidua, o sui primi molari permanenti, se il bambino è in dentizione mista.
L'apparecchio così composto è in grado di aprire rapidamente la sutura mediana del palato, nel 100% dei casi, senza l'ausilio di altre sovrastrutture.

Schema di attivazione del diastasatore
Lo schema di attivazione del diastasatore, presso il mio studio, è quello di Biederman: il giorno dopo l'applicazione dell'apparecchio vengono effettuati tre giri di vite - uno ogni 10 minuti - la mattina e altrettanti la sera; dal giorno successivo è sufficiente 1 giro di vite la mattina e uno la sera, fino ad espansione avvenuta.

Segni di avvenuta espansione del palato
I segni di avvenuta espansione del palato sono clinici e radiografici.
Il segno clinico consiste nella formazione o nell'accentuazione dello spazio presente tra i due incisivi centrali superiori (diastema interincisivo), che tenderà nel tempo a richiudersi per trazione delle fibre transettali.
Il segno radiografico consiste in un area di radiotrasparenza interessante la porzione mediana del mascellare superiore, evidente in una radiografia occlusale eseguita in corso d'espansione.

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Articolo a cura del dott. Umberto Molini
Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista
Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508

 

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