Sito di ortodonzia a cura del Dr Umberto Moliniper informazioni e appuntamenti

chi siamo
Ortodonzia generale - Ortodonzia fissa - Ortodonzia mobile - Ortodonzia invisibile - Ortodonzia estetica - Ortodonzia Linguale
Ortodonzia FAQ - Gnatologia - Diastasatore - Retrattore - Lip bumper - Andresen - Herbst - Contenzione
Apparecchi mobili - Igiene e ortodonzia - Prevenzione malocclusioni - Malocclusioni e atteggiamenti disfunzionali
Deglutizione atipica - Diagnosi clinica - La teleradiografia - L'analisi cefalometrica - La biomeccanica
 - Casi clinici

GNATOLOGIA

Gnatologia
La moderna gnatologia

Gnatologia è il termine che indica in senso stretto la branca medica che si occupa delle mascelle e di quanto è loro connesso ossia denti, articolazione temporomandibolare, muscoli della masticazione e sistema nervoso.

La gnatologia è nata circa un secolo fa per creare metodi di ripristino funzionale per lo piu’ in pazienti edentuli (senza piu’ denti), evenienza molto frequente nel passato, mentre oggi è parte determinante di qualsiasi intervento sia minimo, come dei semplici restauri dentali, che piu’ importante, come un trattamento ortodontico o protesico con o senza implantologia.

In contrapposizione all’empirismo della maggior parte dei dentisti, gli gnatologi hanno creato nei decenni apparecchiature di misurazione evolutesi nel tempo, secondo il progredire tecnologico, che avrebbero dovuto portare a determinare con precisione l’equilibrio dei rapporti tra le strutture dentali, quelle osteomuscolotendinee e il sistema nervoso. In realtà l’arbitrarietà delle teorie del passato portò spesso (e fino a tempi molto recenti) a far sì che i maggiori danni ai pazienti fossero perpetrati da dotti gnatologi piuttosto che dentisti meno dotti, ma di maggior buon senso e “pollice verde”. Le cose oggi sono cambiate. La visione olistica dell’uomo che negli ultimi vent’anni si è sempre piu’ affermata tra gli operatori della salute ha fatto sì che lo gnatologo veramente moderno abbia oggi un atteggiamento rivolto sì all’equilibrio mascellare, ma non più slegato dall’equilibrio di tutta la persona.
La gnatologia moderna si è quindi integrata nella “posturologia”. Quest’ultima si occupa dell’equilibrio statico e dinamico di tutta la persona intesa come psicosoma e considera il sistema stomatognatico (bocca e mascelle) in stretta connessione con altri sistemi e sottosistemi che integrandosi tra loro contribuiscono all’omeostasi e al buon funzionamento del corpo e della psiche.

La visione olistica e sistemica dell’uomo è avvincente perché integra l’operato degli specialisti di branca come per esempio oculisti, ortopedici, otorinolaringoiatri, neurologi, psichiatri, chiropratici, osteopati, fisiatri, fisioterapisti, omeopati, dentisti ed ortodontisti in una visione unitaria del paziente, sottraendo così lo stesso all’angheria spersonalizzante dello spezzettamento in parti di una macchina in cui ogni specialista vede solo quello che lo riguarda specificamente perdendo così il senso dell’insieme. In questa ottica nessuna branca specialistica è indipendente dalle altre e la collaborazione tra specialisti è obbligatoria.

Ciò pone pero’ un problema importante: a chi si deve rivolgere per primo un paziente affetto da problematiche di disfunzione? Esiste una figura specialistica che possa assumersi un ruolo di diagnosi e per così dire di “direzione dei lavori” nei casi interdisciplinari, che possono essere cioè risolti pienamente solo col concorso di piu’ specialisti?
La risposta è no se ci riferisce a una figura istituzionale che di fatto per l’appunto non c’è. In teoria però ciascuno degli specialisti summenzionati potrebbe assumersi la responsabilità di un trattamento qualora riconoscesse innanzitutto la validità di una visione olistica e sistemica e fosse quindi poi in grado d’interagire con gli altri in modo valido e finalizzato.
In pratica esistono specialisti che si confinano strettamente nel proprio campo, specialisti che riconoscono la possibilità d’interazioni sistemiche con colleghi di altra branca, ma non le perseguono per vecchia abitudine o per mancanza di organizzazione in tal senso, specialisti che vorrebbero collaborare ma non trovano colleghi che corrispondano all’esigenza, specialisti che saltuariamente in casi particolari si trovano ad interagire e, infine, specialisti “cultori “ della visione olistico-sistemica che si costituiscono in Team con colleghi di analoga visione e collaborano continuativamente affrontando ogni caso in questa stregua. Quindi ciascuno dei componenti del team potrebbe assumersi la responsabilità dell’indirizzo diagnostico e terapeutico ogni volta che si trova ad affrontare un caso clinico che lo richieda.

Da quanto abbiamo esposto si desume chiaramente che l’ortognatodontista, gnatologo per definizione implicita in quanto si occupa peculiarmente della crescita e dello sviluppo armonico dentomascellare, deve sempre valutare il proprio paziente in quest’ottica. Si potrebbe quasi affermare che dovrebbe guardare i denti non prima di aver valutato l’atteggiamento posturale psicosomatico e che debba inquadrare ogni opzione di trattamento nel quadro delle conseguenze che si ripercuoteranno nel contesto posturale globale.

Torna all'inizio^


Articolo a cura del dott. Alessandro Fedi
Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista
Studio P.zza Indipendenza n.22 - Firenze - Tel 055/4627407

Dott. Alessandro Fedi

BITE
Bite è un termine diventato di uso comune per indicare una placca, normalmente in resina, da porre tra le due arcate dentarie.....>>

Home Page - Chi siamo - Domande e risposte

Copyright © 2002-2004  - Tutti i diritti sono riservati
Le informazioni a carattere scientifico-divulgativo contenute in questo sito sono curate dai dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi.
Esse sono protette dal diritto di proprietà intellettuale che ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta degli autori.
Chi fosse interessato alla loro pubblicazione può farne richiesta ad
info@odontoiatria-clinica.com
Va evidenziato, peraltro,  che non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico dentista
e pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione.
I protocolli indicati rispecchiano l'approccio diagnostico e terapeutico del Dr Umberto Molini e del Dr Alessandro Fedi
e possono differire da quelli di altri ortodonzisti.
Studio di Ortodonzia Dr Umberto Molini
- Via Ernesto Monaci n.5 - 00161 Roma - Tel 0644245508
Studio di Ortodonzia Dr Alessandro Fedi
- Ortodonzista - P.zza Indipendenza n.22 - Firenze - Tel 055/4627407