


DEGLUTIZIONE ATIPICA
Malocclusioni e disfunzione della muscolatura periorale

In molte malocclusioni sono presenti come causa provocante
o come effetto conseguente modelli diversi di deglutizione atipica o più in generale
atteggiamenti succhianti e a bocca aperta.
Nel corso del trattamento correttivo di una malocclusione, il soggetto a bocca aperta
deve essere trasformato
in soggetto a bocca chiusa, e deve cessare la deglutizione atipica
e gli atteggiamenti succhianti
della muscolatura periorale.
La stabile correzione di una
malocclusione necessita della concomitante normalizzazione delle
funzioni della muscolatura intra ed extraorale che concorrono
al suo equilibrio e omeostasi.
Con "deglutizione atipica" o deglutizione infantile si
definisce una disfunzione della muscolatura periorale che partecipa all'atto deglutitorio. Gli
autori anglosassoni parlano più in generale di "atteggiamento succhiante", per porre l'accento
sulla presenza, anche al di fuori dell'atto deglutitorio, di atteggiamenti funzionali della muscolatura periorale
tipici del succhiamento.
Con "atteggiamento a bocca aperta", invece, si indica una condizione di difficoltà a mantenere
il normale sigillo labiale, con caduta della mandibola e della lingua verso il basso, anche in
assenza di una vera e propria ostruzione al passaggio del flusso d'aria per via nasale.
Atteggiamenti disfunzionali della muscolatura periorale come causa od effetto della malocclusione
Nell'anamnesi di molti pazienti con malocclusioni
associate ad atteggiamento succhiante, non si rilevano precedenti abitudini
viziate - stili normali di comportamento in un certo periodo di vita che protratti oltretempo
possono portare danni alla crescita dento-scheletrica - come il succhiamento del dito, del
succhiotto, o la nutrizione al biberon oltre il periodo normale di svezzamento.
In pazienti
con malocclusioni associate ad atteggiamento a bocca aperta, la storia clinica può porre in risalto,
nei primi anni di vita, episodi
ripetuti di rinite allergica con conseguente ipertrofia dei turbinati nasali, asma allergico, deviazioni del setto nasale, oppure ipertrofia
delle adenoidi o tonsillare. Tali affezioni, frequenti nella prima infanzia, possono aver
ostacolato per
periodi più o meno lunghi il passaggio del flusso d'aria per via nasale, obligando il paziente
alla respirazione orale.
Ciononostante, al momento della visita ortodontica, la presenza di deformazioni delle arcate
dentarie e dei mascellari associate all'atteggiamento
a bocca aperta che questi pazienti presentano, spesso non si presenta accompagnata da
alcuna oggettiva
condizione patologica
capace d'impedire la normale funzione respiratoria nasale.
Ciò è dovuto al fatto che le
alterazioni della morfologia dento-mascellare prodottesi in questi pazienti, possono
causare un deficit di spazio orale per la lingua e/o l'impossibilità di porre le labbra
in contatto senza tensione, e pertanto giustificare
l'impossibilità a deglutire correttamente, o meglio: ad assumere una corretta postura
a bocca chiusa e con la lingua all'interno delle arcate dentarie.
Influenza di forma e funzione
La forma delle arcate
dentarie e la funzione della muscolatura che le circonda s'influenzano reciprocamente. La dove
un difetto funzionale patito nel passato ha causato un'alterazione di forma delle arcate
dento-mascellari, questa può essere in seguito la causa che sostiene l'alterazione della
funzione neuromuscolare.
In presenza di patologie scheletriche come il morso contratto, la biprotrusione,
la seconda e terza classe, ma anche di alterzioni nella forma e nell'allineamento delle
arcate dentarie, vengono a determinarsi condizioni che impediscono l'assunzione delle normali
posture di labbra, lingua e guance, necessarie alla crescita corretta. S'innesca così un
circuito vizioso
per il quale i difetti di funzionamento della muscolatura periorale che le alterate
forme dento-sheletriche promuovono,
si riperquotono su di esse, come fattori che le aggravano.
Per questo motivo, la correzione di un atteggiamento a bocca aperta o succhiante,
in assenza di una palese, primaria, ostruzione al passaggio del
flusso d'aria per via nasale, richiede che le dimensioni, la forma e i rapporti reciproci
delle arcate dentarie e dei mascellari, siano tali da permettere:
1) Il formarsi del
sigillo labiale senza un eccessivo sforzo.
2) Il contenimento della lingua all'interno
dello spazio orale delimitato dalle arcate dentarie che entrano in contatto.
3) Un buon
appoggio della lingua sul mascellare superiore.
Conclusioni Quando si
rileva una malocclusione associata ad un atteggiamento disfunzionale a bocca aperta o succhiante,
si dovrà intervenire con la terapia correttiva sia sulla malocclusione che sulla
disfunzione. Spesso prima sulla malocclusione. E solo quando le forme, gli spazi e le
posizioni dento-mascellari lo permettono, si deve intrvenire con decisione sull'atteggiamento
disfunzionale che la sostiene, pena, altrimenti, l'incompleta correzione della malocclusione
e l'insuccesso a lungo termine del risultato del trattamento.
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| Articolo a cura del dott. Umberto Molini Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508 |