


Ortodonzia - Apparecchi ortodontici mobili o rimovibili
Gli apparecchi ortodontici rimovibili provocano lo
spostamento dentale per mezzo di forze generate dalla deformazione elastica
dell'apparecchio (Invisalign), dall'azione di stimolo e riequilibrio delle forze biologiche
del paziente (funzionali), oppure prodotte dall'attivazione
di parti incorporate (meccanici): viti, molle, archi vestibolari.
Essi trovano indicazione in alternativa gli apparecchi fissi, oppure come apparecchi
complementari a quelli fissi in determinate
fasi del trattamento ortodontico.
Vantaggi degli apparecchi mobili d'ortodonzia
Permettono un miglior controllo dell'igiene orale, diminuendo
il rischio, in corso di trattamento, di danni dento-parodontali
da accumulo di placca batterica.
Costano di meno, perché il loro uso richiede una minore
specializzazione: l'abilità tecnica nel maneggiare questo
tipo di apparecchi è inferiore a quella necessaria per gli apparecchi fissi.
Inoltre è possibile farli confezionare in laboratorio e non
richiedono una particolare attrezzatura. Ciò rende possibile
l'approccio alle cure ortodontiche da parte di uno strato sociale più vasto.
Svantaggi degli apparecchi mobili d'otodonzia
La maggiore limitazione d'uso di questi apparecchi sta nella
difficoltà di provocare con essi movimenti controllati delle
radici e corporei, di indispensabile effettuazione nelle
malocclusioni più complesse, al fine di ottenere un occlusione
estetica, funzionale e stabile.
Gli elementi attivi delle placche mobili sono capaci di provocare essenzialmente
movimenti di inclinazione coronale.
La corona si sposta in direzione della forza e la radice nella
direzione opposta: Il dente effettua un movimento di rototraslazione, con,
nella forma più classica, centro di rotazione al terzo apicale della radice.
Ritenzione
La ritenzione si ottiene per mezzo dei ganci che vanno a fissare
l'apparecchio alle aree di sottosquadro presenti sulla corona clinica
del dente. Le forze prodotte dall'attivazione delle parti
lavoranti dell'apparecchio, per il principio dell'azione e
reazione producono controforze tendenti a dislocarlo. Tale
effetto si annulla con un accorta progettazione dei punti
di aggancio al dente.
La stabilità prodotta da un corretto sistema di aggancio
dell'apparecchio è un fattore molto importante sia per una
corretta azione, sia per la collaborazione del paziente.
Apparecchi mobili meccanici![]()

Tra questi troviamo la placca meccanica intrinsecamente attiva [foto],
E' un apparecchio formato da un corpo in resina acrilica che trattiene nella sua
struttura sia gli elementi che ne permettono l'aggancio ai denti sia quelli più propriamente
meccanici, viti molle archi, che una volta attivati sono in grado di spostare i denti.
La correzione è determinata da un'azione prevalente sulle posizioni dentali.
Apparecchi mobili funzionali![]()

Altri apparecchi di ortodonzia che il paziente può applicare e rimuovere sono di
tipo funzionale. Essi si caratterizzano per il fatto che le forze in grado di determinare
la correzione della malocclusione sono estrinseche all'apparecchio. Prodotte dalle modifiche
della matrice funzionale che determina la crescita scheletrica
dei mascellari e lo sviluppo della dentatura.
Questo tipo di apparecchi agisce sia sulle posizioni dentali che sulla crescita scheletrica,
correggendo la malocclusione con un vero e proprio effetto combinato, ortodontico e ortopedico.
Apparecchi mobili estetici![]()

Invisalign©
Lo spostamento dei denti è provocato dalla forza generata dalla deformazione
elastica dell'apparecchio.
L'azione dell'apparecchio Invisalign è sulle posizioni dentali, efficace perciò per il
trattamento delle malocclusioni in cui sono presenti disallineamenti dentali.
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| Articolo a cura del dott. Umberto Molini Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508 |