


I DENTI E L'ORTODONZIA ESTETICA
I denti rappresentano da sempre una parte anatomica di fondamentale
importanza per l’uomo. Un buon apparato masticatorio ha
significato per i nostri antenati primitivi un vantaggio dal
punto di vista filogenetico. Per chi lo aveva aumentavano le possibilità di
sopravvivenza e con essa la capacità di lasciare una discendenza più numerosa.
Ma anche oggi, nelle società più evolute, nonostante i denti
abbiano perso quell’importanza assoluta che avevano nel passato, data la possibilità
di assumere cibi precotti, essi hanno purtuttavia mantenuto valore ai fini selettivi:
influendo nella
percezione di bellezza di un volto. La piacevolezza
espressa da una bella chiostra di
denti che si dispone nell’atto del sorriso attrae d’istinto,
quasi come se presiedesse a ciò un meccanismo scatenante innato,
e in quanto tale geneticamente programmato
La forma e il colore dei denti,
la loro disposizione nel contesto delle arcate,
il contorno dei margini gengivali, sono fattori che indubitabilmente influenzano la bellezza
del volto e l'estetica del sorriso.
La linea delle labbra, ad esempio, appare
irregolare in presenza di denti anteriori disallineati o di arcate dentarie alterate nella forma.
Il profilo delle guance, viene modellato
dai denti e dai mascellari sottostanti.
Denti mancanti, arcate strette o contorno dell'arco dentale che cede verso l'interno
creano deficit di
riempimento in questa importante zona del volto.
La bellezza del sorriso, che tanta importanza assume nelle dinamiche relazionali,
è strettamente dipendente da forma, colore e allineamento dei denti, oltre che dal profilo
dei margini gengivali che fanno loro da cornice.
Denti accavallati, sporgenti, retrusi, perciò,
oltre ad alterare l'estetica
del sorriso, influenzano negativamente l'equilibrio della faccia
e l'armonia del profilo labiale, tanto da spingere molti a rivolgersi alle cure
dell'ortodonzista.
Ciò che si ottiene con il trattamento ortodontico fa da potenziatore
di sex appeal, genera sicurezza di sé e disinvoltura
nell'affrontare il rapporto con gli altri.
Ma c'è un inconveniente: i tradizionali apparecchi ortodontici fissi, per intenderci
gli attacchi in acciaio incollati sulla superficie esterna dei denti, sono poco gradevoli
a vedersi. Quando applicati non migliorano certo la bellezza del sorriso.
Se mi è permesso il paragone, sono come i
bigodini per la messa in piega dei capelli, il male necessario. Chi
è disinvolto li porta senza particolari problemi, ma il timido o chi
svolge attività di relazione con il pubblico può provare disagio.
Quasi a trattenere le speranze in un futuro in cui la bellezza
si possa ottenere senza pagare pegno, un detto popolare recita:
"Chi bello vuole apparire un poco deve soffrire".
Da qualche tempo, però, si va facendo strada un nuovo atteggiamento dell'ortodonzista.
Spinto dall'incessante procedere della tecnologia
e dalle aumentate esigenze estetiche
dei pazienti egli si fa carico dei turbamenti psicologici di chi deve affrontare
un trattamento ortodontico, e privilegia gli apparecchi estetici.
L'apparecchio linguale e l'apparecchio invisibile
diventano i suoi mezzi terapeutici di routine. E quando
non puo' fare a meno degli attacchi tradizionali, vestibolari,
sceglie quelli bianchi e trasparenti, in ceramica policristallina, oppure dorati.
Ora per la bellezza del sorriso si "soffre" un po' meno che nel passato:
applicando questi apparecchi l'obbiettivo estetico del trattamento
ortodontico non è più in conflitto con il lecito desiderio di mantenere
liberi i propri denti, durante la cura, da sovrastrutture visibili.
O, se proprio è impossibile far sparire gli apparecchi dalla faccia
esterna dei denti, si possono sostituire i classici "ferretti" con
attacchi in ceramica trasparente o laminati d'oro, che donano al sorriso
di chi si sottopone al trattamento
ortodontico un aspetto
più gradevole.
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| Articolo a cura del dott. Umberto Molini Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508 |