Sito di ortodonzia a cura del Dr Umberto Moliniper informazioni e appuntamenti

chi siamo
Ortodonzia generale - Ortodonzia fissa - Ortodonzia mobile - Ortodonzia invisibile - Ortodonzia estetica - Ortodonzia Linguale
Ortodonzia FAQ - Gnatologia - Diastasatore - Retrattore - Lip bumper - Andresen - Herbst - Contenzione
Apparecchi mobili - Igiene e ortodonzia - Prevenzione malocclusioni - Malocclusioni e atteggiamenti disfunzionali
Deglutizione atipica - Diagnosi clinica - La teleradiografia - L'analisi cefalometrica - La biomeccanica
 - Casi clinici

 

TEO - TRAZIONE EXTRA ORALE - RETRATTORE
Apparecchio ortodontico

Retrattore - TEO - Trazione Extra Orale

Il Retrattore - chiamato anche Trazione Extra Orale o con il suo acronimo TEO - è un apparecchio ortodontico in parte intraorale e in parte extraorale, con alcune componenti fisse ed altre mobili.

L'utilizzo più frequente di questo apparecchio, nella mia pratica clinica, è nell'affollamento dei denti frontali superiori, per il recupero del loro spazio d'allineamento, quando il piano di trattamento mette in evidenza la necessità di ottenerlo tramite l'arretramento dei primi molari permanenti [foto].
L'applico a tal scopo in dentizione mista, preferibilmente nel tempo in cui avviene il passaggio a quella definitiva, o in dentizione definitiva precoce, possibilmente prima che erompa il secondo molare permanente. In questo periodo di sviluppo la sua azione di spostamento dei primi molari superiori è estremamente efficace, potendo produrre fino a 6-7 mm di recupero di spazio per l'allineamento dei denti frontali.

Altre malocclusioni che beneficiano dell'applicazione della trazione extraorale sono: la seconda classe dentale, quella scheletrica e le forme miste, nell'età di crescita.

L'apparecchio è composto di tre parti.
1. Le bande molari che vengono cementate sui primi molari permanenti. Rappresentano la componente fissa.
2. L'arco intra-extraorale che s'inserisce nei tubi degli attacchi ortodontici saldati sulle bande molari.
3. La fascia elastica che si aggancia sull'arco fornendo la forza per l'arretramento dei primi molari permanenti.

Esistono tre tipi di TEO, a trazione bassa o cervicale, a trazione media o nucale e a trazione alta o occipitale. La scelta è determinata dal tipo facciale e dalla previsione di crescita, potendo influire sull'altezza del terzo inferiore del viso e sul morso (overbite).

La TEO deve essere portata in casa, dalle 12 alle 14 ore, tutto il tempo del riposo notturno più qualche ora durante il giorno.

Torna all'inizio^

Articolo a cura del dott. Umberto Molini
Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista
Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508

Dott. Umberto Molini

 

Home Page - Chi siamo - Domande e risposte

Copyright © 2002-2004  - Tutti i diritti sono riservati
Le informazioni a carattere scientifico-divulgativo contenute in questo sito sono curate dai dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi.
Esse sono protette dal diritto di proprietà intellettuale che ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta degli autori.
Chi fosse interessato alla loro pubblicazione può farne richiesta ad
info@odontoiatria-clinica.com
Va evidenziato, peraltro,  che non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico dentista
e pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione.
I protocolli indicati rispecchiano l'approccio diagnostico e terapeutico del Dr Umberto Molini e del Dr Alessandro Fedi
e possono differire da quelli di altri ortodonzisti.
Studio di Ortodonzia Dr Umberto Molini - Via Ernesto Monaci n.5 - 00161 Roma - Tel 0644245508
Studio di Ortodonzia Dr Alessandro Fedi - Ortodonzista - P.zza della Stazione n.1 - Firenze - Tel 055217921